Pressione sui rendimenti non si allenta, sale il dollaro e “paga” l’oro. Mercati finanziari in attesa dei primi dati macro importanti della settimana
Sui mercati finanziari la narrativa non cambia. Pressioni inflazionistiche e non solo continuano a surriscaldare i rendimenti obbligazionari e ad alzare le aspettative sui tassi di interesse. Il dollaro sale a 68 punti di health score, massimo a un anno, mentre l’oro paga questa configurazione rimanendo sotto i 40 punti di score. L’azionario si mantiene al momento in zona neutrale, ma già oggi arriveranno i primi dati macro interessanti della settimana (inflazione in Spagna, offerte di lavoro negli Stati Uniti). L’esercizio per gli investitori è capire se e quanto l’inflazione può cominciare a erodere margini di crescita per l’economia. Il sentiment nel complesso si mantiene in zona neutrale, i future indicano una partenza sotto la parità sia per l’Europa che per gli Stati Uniti.
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Settembre 29, 2026
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I mercati finanziari mostrano oggi un sentiment neutrale. L’analisi intermarket evidenzia un Market Health Score di 62/100. Per quel che riguarda i cruscotti intermarket, il rapporto più significativo oggi è quello tra le Materie Prime e il Treasury a 30 anni. Il ratio che segnala l’andamento delle aspettative di inflazione ritorna sui massimi di periodo, spinto dalla forte pressione sui rendimenti obbligazionari. Il petrolio recupera terreno sull’oro, mentre sul lato azionario la propensione la rischio resta in territorio positivo, pur con un lieve indebolimento.
La situazione per quel che riguarda le asset class si conferma. Cede ancora l’obbligazionario globale, mentre l’azionario scende sotto la media mobile di breve termine e “punta” la ben più importante media mobile a 50 giorni. Le materie prime rimangono sui massimi, bilanciate nel loro movimento dalla forza del petrolio e dalla debolezza dei metalli preziosi.
La nostra mappa meteo conferma il quadro. Il dollaro sale a 68 punti di score, toccando la massima valutazione ad un anno e recuperando 28 punti di score in un solo mese. Un movimento, però, con volumi in riduzione, elemento da tenere in considerazione. Zona neutrale per l’azionario, con il settore tecnologico USA che batte di oltre 10 punti l’azionario dell’area.


Cosa dicono i futures
Futures Pre-Apertura: I futures globali segnalano un sentiment moderato risk-off (-0.49% medio) con US leggermente negativo (-0.30%), Europe leggermente negativo (-0.06%), Asia molto negativo (-1.36%).
📊 Futures Globali – Sentiment Pre-Apertura
- FTSE MIB: +0.31%
- Euro Stoxx 50: +0.14%
- DAX: -0.01%
- CSI 300: -2.28%
- Taiwan: -1.43%
- Hang Seng: -0.95%
La giornata macro
La giornata macro si è aperta con la decisione della banca centrale australiana (RBA) di aumentare i tassi di interesse come da attese del mercato. In giornata da monitorare i numeri preliminari dell’inflazione in Spagna a settembre, l’aggiornamento dell’Economic Sentiment per l’Eurozona, l’andamento dei prezzi delle case negli USA a luglio, le offerte di lavoro negli USA ad agosto e l’aggiornamento dell’indice di fiducia dei consumatori statunitensi elaborata da CB per settembre.
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NOTE E AVVERTENZE
Dati elaborati da kbmeter.com. Data analisi: 29 Settembre 2026 - 8:17 AM GMT+1
I contenuti hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Tutti gli score e le valutazioni sono basate sui prezzi di chiusura della giornata di contrattazione precedente. L'indicazione sull'andamento dei futures si riferisce alla data e ora dell'analisi.
