Mercati finanziari iniziano l’ultimo trimestre 2026 con sentiment neutrale, tra dati macro misti, speranze sul petrolio e IA che traina l’azionario
I mercati finanziari si lasciano alle spalle un settembre piuttosto grigio e salutano l’arrivo dell’ultimo trimestre dell’anno con notizie contrastanti che alimentano la doppia narrazione azionario/obbligazionario. I dati macro statunitensi di ieri confortano su inflazione e tenuta dei consumi, mentre al di qua dell’Atlantico i prezzi al consumo salgono sui massimi a tre anni. Sul fronte della crisi energetica permane lo stallo tra USA e Iran, ma i flussi di petrolio nello stretto di Hormuz stanno recuperando i livelli pre-crisi. I numeri diffusi ieri da Micron, infine, confermano l’ottimismo sul settore tecnologico che rimane saldamente alla guida dell’azionario. Nel complesso il sentiment resta ancora in zona neutrale, mentre i future indicano un’apertura negativa per l’Europa e positiva per gli Stati Uniti.
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Ottobre 1, 2026
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I mercati finanziari mostrano oggi un sentiment neutrale. L’analisi intermarket evidenzia un Market Health Score di 58/100. Tre sono i ratio intermarket che riassumono bene la situazione sui mercati finanziari all’inizio dell’ultimo trimestre 2026; e raccontano di due storie parallele. Il ratio Materie Prime/Bond continua a veleggiare sui massimi di periodo, confermando la pressione sui rendimenti obbligazionari e le spinte al rialzo del comparto energia. Il rapporto S&P500/VIX resta sotto la media mobile a medio termine, con una spiccata volatilità. Il rapporto S&P500/Nasdaq accelera al ribasso e tocca i minimi da fine giugno 2026. Riassumendo: il sentiment resta in una zona di neutralità, l’azionario resta a galla sostenuto dalla spinta del settore tecnologico, le aspettative su rialzo dei tassi ed inflazione rimangono elevate. Due narrative apparentemente inconciliabili.
Allargando lo sguardo alle macro asset, la situazione sembra più prossima alla normalità: l’azionario non cresce ma stazione attorno alla media mobile a medio termine. L’obbligazionario prosegue nella sua picchiata. Le materie prime sembrano arrivate ad un picco e intenzionate a rimanerci per un po’.
La nostra mappa meteo chiarisce ancora meglio la situazione: l’azionario resta in zona neutralità, con il settore tecnologico statunitense che supera di oltre 10 punti la media complessiva dell’azionario (46). Obbligazionario e oro rimangono in territorio negativo, mentre sull’altro piatto della bilancia il dollaro resta in zona positiva. Le materie prime, nel complesso, restano neutrali e zavorrate dai preziosi: tra energia e metalli preziosi ci sono quasi 20 punti di score di differenza.


Cosa dicono i futures
Futures Pre-Apertura: I futures globali segnalano un sentiment moderato risk-on (+0.14% medio) con US positivo (+0.58%), Europe negativo (-0.58%), Asia molto positivo (+1.07%).
📊 Futures Globali – Sentiment Pre-Apertura
- Nikkei 225: +2.73%
- US Tech 100: +0.93%
- US 500: +0.56%
- FTSE MIB: -1.30%
- Euro Stoxx 50: -0.57%
- DAX: -0.50%
La giornata macro
Giornata un po’ più tranquilla per quel che riguarda i dati macro. In arrivo i dati finali dei sondaggi PMI di settembre, la disoccupazione nell’area Euro ad agosto, l’aggiornamento dell’ISM manifattura di settembre e dei sussidi di disoccupazione statunitensi.
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NOTE E AVVERTENZE
Dati elaborati da kbmeter.com. Data analisi: 1 Ottobre 2026 - 8:25 AM GMT+1
I contenuti hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Tutti gli score e le valutazioni sono basate sui prezzi di chiusura della giornata di contrattazione precedente. L'indicazione sull'andamento dei futures si riferisce alla data e ora dell'analisi.
