Per i mercati finanziari, smaltita l’euforia per l’accordo USA-Iran, inizia la settimana delle banche centrali
I mercati finanziari smaltiscono in fretta l’euforia per il raggiunto accordo tra USA e Iran ed entra nel vivo la settimana delle banche centrali. Tassi, inflazione e stime di crescita tornano ad essere al centro dei ragionamenti per gli investitori che guardano a BoJ (storico rialzo all’1% deciso stamattina), Fed e BoE per capirne di più sugli effetti acquisiti della crisi del Golfo. Il momentum sull’azionario resta positivo ma i nostri indicatori confermano un outlook ancora debole. Recupera vistosamente l’obbligazionario, in particolare quello europeo, di fatto controbilanciando l’effetto BCE. L’oro si avvicina a livelli critici per capirne la direzione nelle prossime settimane, mentre il petrolio scivola e il dollaro rimane ancora forte.
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Giugno 16, 2026
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I mercati finanziari mostrano oggi un sentiment moderatamente positivo. L’analisi intermarket evidenzia un Market Health Score di 54/100 (neutrale). Dai nostri cruscotti intermarket prendiamo due elementi interessanti. Il primo riguarda il rapporto tra Petrolio e Oro che scende velocemente sotto la media mobile a 50 giorni e si avvicina al supporto rappresentato dalla media mobile di lungo termine, tornando sui valori di inizio marzo scorso. Il secondo elemento riguarda l’oro. I ratio mostrano un lieve recupero sia sul biglietto verde sia verso il Dow. In entrambi i casi è da notare come le medie mobili a 50 e 200 giorni stiano avvicinandosi al tentativo di incrocio, rispettivamente al ribasso per Dollaro/Oro e al rialzo per Dow/Oro. Vedremo nelle prossime sedute, ed in particolare con la riunione Fed, se per il lingotto potrebbero esserci segnali di miglioramento o no.
Con la propensione al rischio ancora in territorio positivo, le asset class consolidano quanto emerso dal fine settimana scorso, con azionario e obbligazionario sopra media mobile a medio termine e materie prime sotto tale livello.
Per quel che riguarda i nostri Health Score, osserviamo come l’azionario abbia recuperato zona 50. Con un recupero particolarmente interessante per quel che riguarda l’Asia (+6 punti in una settimana) e il Sud America (+10 punti in una settimana). Il momentum rimane in zona rialzista, mentre l’outlook resta ancora debole. Sul fronte obbligazionario due sono gli elementi interessanti: la debolezza dell’obbligazionario statunitense inflation linked (potenziale segnale di rimodulazione delle aspettative di inflazione) e il miglioramento dell’obbligazionario dell’area Euro nonostante la BCE. Aspetti su cui riflettere nei prossimi giorni.


Cosa dicono i futures
Futures Pre-Apertura: I futures globali segnalano un sentiment moderato risk-on (+0.24% medio) con US leggermente negativo (-0.03%), Europe leggermente positivo (+0.35%), Asia leggermente positivo (+0.30%).
📊 Futures Globali – Sentiment Pre-Apertura
- CSI 300: +2.07%
- IBEX 35 derived: +1.55%
- TecDAX derived: +1.32%
- Hang Seng derived: -1.14%
- Mini DAX: -0.20%
- US Tech 100 derived: -0.19%
La giornata macro
Sul fronte macro entra nel vivo la settimana delle banche centrali, con la storica decisione della BoJ di alzare i tassi e quella “conservativa” della banca centrale australiana. Interessanti anche i dati (misti) sull’andamento dell’economia cinese a maggio 2026, i numeri del sondaggio Zew in Germania, l’andamento dei salari nel primo trimestre 2026 nell’area Euro, i nuovi cantieri residenziali e l’andamento delle esportazioni negli Stati Uniti.
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NOTE E AVVERTENZE
Dati elaborati da kbmeter.com. Data analisi: 16 Giugno 2026 - 7:32 AM GMT+1
I contenuti hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Tutti gli score e le valutazioni sono basate sui prezzi di chiusura della giornata di contrattazione precedente. L'indicazione sull'andamento dei futures si riferisce alla data e ora dell'analisi.
