Mercati finanziari aspettano altri dati macro importanti: inflazione Eurozona e occupazione USA i market mover di oggi. Sentiment resta neutrale
Finale di settimana con dati macroeconomici importanti e per i mercati finanziari è una nuova occasione per valutare prospettive di crescita e di politica monetaria. L’inflazione nell’Eurozona e le sue conseguenze anche politiche (il dibattito sulla flessibilità sta aumentando di volume) da un lato, i numeri del mercato del lavoro negli Stati Uniti a settembre dall’altro. Chiarissime le conseguenze dirette di questi dati sulle scelte di BCE e Fed. In particolare, per la banca centrale statunitense un mercato del lavoro in rallentamento indurrebbe a maggior prudenza su eventuali ulteriori rialzi, mentre per la BCE nuove spinte sui prezzi accelererebbero l’adozione di un nuovo rialzo. La pressione sui rendimenti rimane alta, l’azionario resta in zona neutrale e il petrolio oscilla tra speranze e nuove minacce. Il sentiment complessivo rimane neutrale, i future indicano una partenza sopra la parità per gli Stati Uniti e ancora negativo per l’Europa.
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Ottobre 2, 2026
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I mercati finanziari mostrano oggi un sentiment neutrale. L’analisi intermarket evidenzia un Market Health Score di 58/100. I nostri cruscotti intermarket confermano il quadro visto ieri e non si intravedono, per il momento, movimenti significativi sul fronte della propensione al rischio. Il rapporto Materie Prime / Bond tocca il nuovo massimo di periodo, mentre il rapporto S&P500/Vix rimane leggermente sotto la media mobile di medio termine. L’oro recupera marginalmente sul Dow, mentre rimangono sostanzialmente stabili i ratio con Dollaro e Petrolio.
Il grafico delle asset class è probabilmente quello più interessante al momento, perchè consente di osservare con poco rumore di fondo come si stanno comportando gli investitori. L’obbligazionario globale resta sui minimi e tenta una stabilizzazione, l’azionario rimane poco sotto alla media mobile di medio periodo. Le materie prime, con più volatilità, restano orientate al rialzo. In uno scenario normale e seguendo la letteratura la si potrebbe considerare una situazione da fine ciclo di espansione, ma è bene ricordare che lo scenario ha anomalie significative.
La nostra mappa meteo conferma il quadro. L’azionario si indebolisce ma rimane ancora in zona neutra, stabile la situazione per quel che riguarda obbligazionario, oro e petrolio. Leggero raffreddamento per dollaro e crypto. Da segnalare, per quel che riguarda le variazioni giornaliere, l’aumento di oltre cinque punti di score per i titoli indicizzati all’inflazione USA a breve termine che in questo momento hanno uno score superiore rispetto ai TIPS a lungo termine.


Cosa dicono i futures
Futures Pre-Apertura: I futures globali segnalano un sentiment moderato risk-off (-0.25% medio) con US leggermente positivo (+0.38%), Europe negativo (-0.50%), Asia negativo (-0.58%).
📊 Futures Globali – Sentiment Pre-Apertura
- US Tech 100: +0.48%
- Russell 2000: +0.42%
- US 500: +0.33%
- Hang Seng: -2.04%
- IBEX 35: -1.99%
- FTSE MIB: -1.60%
La giornata macro
La giornata macro gira attorno a due dati molto attesi. Da un lato i numeri del mercato del lavoro statunitense a settembre, dall’altro l’inflazione nell’area Euro a settembre. Da monitorare anche l’andamento degli ordini industriali negli Stati Uniti ad agosto e del mercato del lavoro in Giappone.
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NOTE E AVVERTENZE
Dati elaborati da kbmeter.com. Data analisi: 2 Ottobre 2026 - 8:18 AM GMT+1
I contenuti hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Tutti gli score e le valutazioni sono basate sui prezzi di chiusura della giornata di contrattazione precedente. L'indicazione sull'andamento dei futures si riferisce alla data e ora dell'analisi.
