I mercati finanziari incassano il rialzo Fed e si interrogano sulla durata del nuovo ciclo restrittivo. Oggi tocca alla Boe
Alla fine la Fed ha alzato i tassi di interesse come da attese dei mercati finanziari. Un rialzo già scontato che si è accompagnato, però, da uno scenario di inflazione persistente e dalla probabile necessità di ulteriori interventi da parte della banca centrale. Proprio il dibattito attorno alle caratteristiche di questo nuovo ciclo di rialzi della Fed andrà ad influire sulle scelte degli investitori nelle prossime settimane. Nel frattempo, come detto anche ieri, poco cambia sulla parte a lungo della curva dei rendimenti. La settimana prosegue con un altro appuntamento delicato: l’incertissima riunione della Bank of England. Il sentiment sui mercati finanziari rimane in zona neutrale, con volatilità contenuta. I future indicano una partenza in territorio positivo sia per l’Europa che per gli Stati Uniti.
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Settembre 17, 2026
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I mercati finanziari mostrano oggi un sentiment neutrale. L’analisi intermarket evidenzia un Market Health Score di 50/100. Movimenti minimi sui nostri cruscotti intermarket nel giorno della decisione Fed di rialzare i tassi di interesse. Gli indicatori di propensione al rischio restano sostanzialmente stabili, mentre il rapporto Dollaro/Oro si conferma sotto la media mobile di lungo termine. I rendimenti a lungo continuano a rimanere elevati ed il ratio Materie Prime/Bond resta ancora saldamente sui massimi di periodo. In sintesi, i mercati avevano già ampiamente scontato il rialzo e la sorpresa (molto negativa) sarebbe stata qualsiasi mossa all’infuori del rialzo.
Sul fronte delle asset class l’azionario globale rimane ancora in zona critica, appena sotto la media mobile di medio termine. Non cambiano né accennano elementi di cambiamento né l’obbligazionario, né le materie prime.
La nostra mappa meteo conferma il quadro, con l’azionario ancora in zona neutrale, mentre oro e obbligazionario rimangono in territorio negativo. Da segnalare l’avanzata del Dollar Index che registra il maggior rialzo a sette giorni per quel che riguarda l’Health Score, mentre dal lato opposto segnaliamo il raffreddamento su minori pressioni lato offerta del rame (-15 punti di score in una settimana) che “fa compagnia” ai comparti azionari emergenti nel novero delle peggiori variazioni a sette giorni.


Cosa dicono i futures
Futures Pre-Apertura: I futures globali segnalano un sentiment risk-on (+0.51% medio) con US positivo (+0.66%), Europe positivo (+0.52%), Asia leggermente positivo (+0.20%).
📊 Futures Globali – Sentiment Pre-Apertura
- Taiwan: +1.11%
- CAC 40: +0.82%
- US Tech 100: +0.70%
- Nikkei 225: -0.46%
- IBEX 35: +0.14%
- Nifty 50: +0.20%
La giornata macro
Ancora banche centrali protagoniste. Oggi tocca alla BoE (Inghilterra) decidere sui tassi, i dati macro farebbero propendere per un’ulteriore pausa, ma la forte divisione riscontrata a luglio rende la riunione di oggi estremamente incerta. Nel pomeriggio, dagli Stati Uniti, arriveranno i dati del Philly Fed di settembre, l’aggiornamento sulle richieste di sussidi di disoccupazione e i numeri relativi ai nuovi cantieri residenziali ad agosto.
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NOTE E AVVERTENZE
Dati elaborati da kbmeter.com. Data analisi: 17 Settembre 2026 - 7:50 AM GMT+1
I contenuti hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Tutti gli score e le valutazioni sono basate sui prezzi di chiusura della giornata di contrattazione precedente. L'indicazione sull'andamento dei futures si riferisce alla data e ora dell'analisi.
