I mercati finanziari alle prese con la settimana delle banche centrali. Inflazione, rendimenti e il nuovo fronte IA tra i market mover dell’ottava
Quella che si apre è una settimana cruciale per tre delle principali banche centrali mondiali. BoJ, Fed e BoE sono chiamate a decidere sui tassi di interesse e le probabilità di un rialzo sono piuttosto elevate almeno per Giappone e USA. Inflazione, rendimenti e politica monetaria saranno perciò tra i principali market mover sui mercati finanziari, mentre sarà interessante verificare l’impatto sul tecnologico delle ultime prese di posizione dei big dell’IA sull’opportunità di rallentare la corsa a modelli sempre più potenti. I primi segnali dall’Asia non sono positivi. Il KOSPI sudcoreano cede tra il 2,5% e il 3,1%, il sell-off è concentrato sui semiconduttori legati all’IA: SK Hynix -5%, Samsung Electronics -2,9%, Kioxia in forte calo. Il sentiment complessivamente rimane neutrale con venature di risk off, mentre i future indicano una partenza negativa per gli USA e positiva per l’Europa.
Mappa Meteo dei Mercati
Settembre 14, 2026
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I mercati finanziari mostrano oggi un sentiment neutrale. L’analisi intermarket evidenzia un Market Health Score di 68/100. Inflazione e rendimenti obbligazionari rimangono i temi forti sui mercati e nei nostri cruscotti intermarket restano sotto la lente i rapporti Oro/Dollaro e Materie Prime/Bond. Il primo rimane sul supporto costituito dalla media mobile a lungo termine, con il lingotto che sconta il quasi certo rialzo dei tassi da parte della Fed, mentre il dollaro rimane ancora sostanzialmente stabile. Le materie prime, alimentate da energia e alimentare, continuano a spingere verso l’alto il secondo ratio, supportate dai rendimenti sui titoli a lungo termine statunitensi decisamente elevati. Nel complesso il sentiment rimane ancora in una zona neutrale: il rapporto S&P500/Vix rimane molto volatile ma sopra la media mobile di lungo termine, mentre resta stabile il ratio Dow/Oro. Da monitorare nel corso della settimana l’andamento del rapporto tra S&P500 e Nasdaq, soprattutto dopo le ultime dichiarazioni dei big dell’IA su una possibile frenata nello sviluppo dei modelli più potenti. I primi segnali che arrivano dall’Asia questa mattina non sono confortanti.
La nostra mappa meteo – riferita alla chiusura di venerdì scorso – conferma le difficoltà di obbligazionario e oro, mentre l’azionario rimane ancora in zona neutrale. Guardando alle variazioni settimanali, ed in particolare alla componente momentum del nostro score, osserviamo l’accelerazione della volatilità dell’obbligazionario e del settore energetico europeo (entrambe sopra i 15 punti di incremento settimanale); dal lato opposto da sottolineare la perdita nell’ordine dei 10 punti di momentum score da parte di tutto il comparto dell’high yield, un movimento da verificare e tenere monitorato anche nelle prossime settimane.


Cosa dicono i futures
Futures Pre-Apertura: I futures globali segnalano un sentiment moderato risk-off (-0.13% medio) con US leggermente negativo (-0.48%), Europe leggermente positivo (+0.48%), Asia negativo (-0.88%).
📊 Futures Globali – Sentiment Pre-Apertura
- FTSE MIB: +1.54%
- IBEX 35: +1.09%
- CAC 40: +0.65%
- Nikkei 225: -2.05%
- US Tech 100: -1.21%
- CSI 300: -0.96%
La giornata macro
Sul fronte macro la giornata non presenta dati particolarmente significativi. Da segnalare comunque l’andamento dell’inflazione ad agosto in Canada e in India. Spunti interessanti potrebbero arrivare anche dalla parole di tre membri del board BCE (tra cui la governatrice Lagarde).
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NOTE E AVVERTENZE
Dati elaborati da kbmeter.com. Data analisi: 14 Settembre 2026 - 7:36 AM GMT+1
I contenuti hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Tutti gli score e le valutazioni sono basate sui prezzi di chiusura della giornata di contrattazione precedente. L'indicazione sull'andamento dei futures si riferisce alla data e ora dell'analisi.
