16 Settembre 2026 - 7:53 AM GMT+1

I mercati finanziari attendono la Fed e questa volta un rialzo dei tassi potrebbe far bene all’azionario

Oggi è il giorno della decisione Fed, con i mercati che danno oramai per certa (oltre l’80% di probabilità) il primo rialzo dei tassi dell’era Warsh. Le parole del consigliere economico della Casa Bianca, Kevin Hasset, sembrano avere in qualche modo dato il via libera all’operazione, nonostante le dichiarazioni rumorose di Trump. Paradossalmente l’annuncio di un rialzo potrebbe restituire un po’ di serenità ai mercati azionari (score in lento declino nell’ultimo mese e trend sui minimi a 1 anno), confermando che lo sceriffo (la Fed) è in città e che ha la volontà (e l’indipendenza) di affrontare il problema inflazione.

Il messaggio che arriverà dalla Fed non sembra, però, poter incidere più di tanto sulla tendenza dei rendimenti sui titoli di stato statunitensi a lungo; ieri l’asta da 13 miliardi di dollari di Treasury a 20 anni si è chiusa con una domanda debole e il decennale ha toccato il massimo dal 2007, sopra la soglia psicologica del 5%. Il problema appare più profondo della “semplice” aspettativa di inflazione. Nel complesso il sentiment rimane neutrale, mentre i future indicano una partenza positiva per gli Stati Uniti e sulla parità per l’Europa.

Mappa Meteo dei Mercati

Settembre 16, 2026

45.9

Azionario USA

47.0

Azionario Europa

41.8

Azionario Asia

49.5

Materie Prime

🌧️
36.9

Obbligazioni

62.2

Indice Dollaro

48.2

Tecnologia

🌧️
38.5

Oro

55.4

Petrolio

56.3

Criptovalute

Vuoi vedere il dettaglio score per tutti gli oltre 100 asset monitorati da KBMeter?

Prova gratis 14 giorni →

I mercati finanziari mostrano oggi un sentiment neutrale. L’analisi intermarket evidenzia un Market Health Score di 55/100. Prosegue la fase di attenzione sui mercati finanziari e nei nostri cruscotti intermarket osserviamo come alcuni indicatori siano compressi tra la media mobile a lungo termine e quella a medio termine. È il caso del rapporto Dow/Oro e dello S&P500/Vix, vale a dire i due indicatori di propensione al rischio. Compresso tra le medie, questa volta rovesciate, è anche il ratio S&P500/Nasdaq. Prosegue invece la fase di forza delle materie prime, con il ratio Materie Prime/Bond ancora sui massimi di periodo e il rapporto Petrolio/Oro che sale ulteriormente e registra il nuovo massimo a un anno.

La situazione delle asset class mostra un elemento nuovo, che necessiterà ovviamente di conferme. L’azionario globale rompe il supporto della media mobile di medio termine, mettendo a rischio la fase ad andamento laterale degli ultimi mesi. Nel frattempo si conferma la fase orso del mercato obbligazionario, con le tre medie mobili rovesciate e la permanenza sul minimo ad un anno. Le materie prime, come detto, proseguono la loro fase di rialzo, trainate dal comparto energia.

La nostra mappa meteo continua a mostrare un lento ma costante deterioramento degli score azionari. L’indice globale si ferma a 44 punti di score (componente trend sui minimi annui) con un calo di oltre 8 punti da inizio anno e di ben 14 punti nell’ultimo mese. Oro e obbligazionario rimangono in zona negativa, mentre sopra i 60 punti resta solo il dollaro su aspettative di aumento dei tassi da parte della Fed.

Futures Pre-Apertura: I futures globali segnalano un sentiment moderato risk-on (+0.07% medio) con US leggermente positivo (+0.21%), Europe leggermente negativo (-0.02%), Asia leggermente negativo (-0.22%).

📊 Futures Globali – Sentiment Pre-Apertura

Sentiment Globale: Moderato Risk-On (+0.07% medio)
US
+0.21%
leggermente positivo
Europe
-0.02%
leggermente negativo
Asia
-0.22%
leggermente negativo
Top Movers:
↑ Top Gainers
  • Taiwan: +0.79%
  • Euro Stoxx 50: +0.32%
  • US Tech 100: +0.24%
↓ Top Losers
  • CSI 300: -0.55%
  • CAC 40: -0.24%
  • FTSE MIB: -0.19%

L’appuntamento clou della giornata è naturalmente la decisione della Fed sui tassi con il mercato che prezza tra l’87% e il 92% di probabilità di un rialzo di 25 punti base al 3,75%-4,00%. Tra gli altri dati macro da tenere in considerazione ricordiamo l’andamento delle esportazioni giapponesi ad agosto 2026, l’inflazione inglese ad agosto 2026 (importante per la decisione BoE di domani), la produzione industriale nell’area Euro a luglio 2026, le vendite al dettaglio negli Stati Uniti ad agosto 2026, i prezzi delle esportazioni USA ad agosto e l’aggiornamento sul tasso medio applicato ai mutui trentennali statunitensi.

TUTTE LE ANALISI E GLI SCORE AGGIORNATI QUOTIDIANAMENTE. ATTIVA SUBITO E SENZA VINCOLI LA TUA PROVA GRATUITA PER 14 GIORNI. CLICCA QUI

Già abbonato? Accedi da qui


NOTE E AVVERTENZE

Dati elaborati da kbmeter.com. Data analisi: 16 Settembre 2026 - 7:53 AM GMT+1
I contenuti hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Tutti gli score e le valutazioni sono basate sui prezzi di chiusura della giornata di contrattazione precedente. L'indicazione sull'andamento dei futures si riferisce alla data e ora dell'analisi.