Con il rally tech in pausa, i mercati finanziari iniziano la settimana con sentiment neutrale, aspettando BCE e inflazione USA
Si apre una settimana importante sotto il punto di vista macroeconomico per i mercati finanziari ed il sentiment – passato da risk on a neutrale – esce un po’ ammaccato da un venerdì che ha visto il settore tech mettere in pausa il rally e i dati del mercato del lavoro USA riaccendere le ipotesi di rialzo dei tassi da parte della FED. I numeri dell’inflazione statunitense a maggio e le decisioni della BCE saranno i principali market mover dell’ottava, sempre con un occhio puntato sul Medio Oriente, dove la tensione è tornata a salire. I future indicano una partenza negativa per l’Europa e leggermente sotto la parità per gli Stati Uniti.
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Giugno 8, 2026
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I mercati finanziari mostrano oggi un sentiment neutrale. L’analisi intermarket evidenzia un Market Health Score di 41/100 (moderatamente negativo). Nei nostri cruscotti intermarket è ben evidente l’effetto della giornata di venerdì, con il settore tech che perde quota e il rapporto S&P500/VIX che in una sola seduta torna sotto la media mobile di lungo termine. Un movimento brusco, reso ancora più evidente dall’eccessivo sbilanciamento del rally azionario delle ultime settimane sul settore tecnologico. A ben guardare, infatti, gli altri indicatori non mostrano segnali di cambiamento. L’oro continua a rimanere debole rispetto al dollaro, ma anche al Dow (da notare come il vecchio indice di Wall Street, grazie alla sua struttura, abbia assorbito in maniera meno marcata lo svarione dei titoli tech). Il rapporto Petrolio/Oro continua ad essere molto volatile, oltre alla debolezza dell’oro, pesa l’incertezza sulla situazione mediorientale. Le aspettative di inflazione restano sostanzialmente stabili attorno alla media mobile a 50 giorni. Da qui è possibile ipotizzare un rimbalzo nel caso peggiorasse il quadro nel Golfo e arrivassero dati pesanti dall’inflazione USA.
Il peso dell’azionario statunitense trascina sotto la media mobile a breve l’azionario globale, mentre cede il supporto della media mobile a medio termine per l’obbligazionario globale, segnalando il rischio di rendimenti in ulteriore salita. Leggermente sotto la media mobile a 50 giorni anche le materie prime.
La nostra mappa meteo mostra come il dollaro resti ancora molto forte, unico asset sopra 60 tra quelli considerati nella mappa. Resta critica la posizione delle cryptovalute, mentre sull’azionario l’effetto combinato di dollaro, tassi e tech in pausa si fa sentire sui mercati asiatici.


Cosa dicono i futures
Futures Pre-Apertura: I futures globali segnalano un sentiment risk-off (-0.62% medio) con US leggermente negativo (-0.15%), Europe negativo (-0.91%), Asia leggermente negativo (-0.35%).
📊 Futures Globali – Sentiment Pre-Apertura
- Nikkei 225 derived: +0.46%
- US Tech 100 derived: +0.42%
- Russell 2000: +0.26%
- TecDAX derived: -3.09%
- CSI 300: -1.73%
- Dow Jones 30 cv1: -1.42%
La giornata macro
La giornata macro presenta i numeri finali della crescita giapponese nel primo trimestre 2026. Interessanti anche i dati sugli ordini all’industria tedesca ad aprile 2026 e l’andamento delle aspettative di inflazione negli Stati Uniti nel mese di maggio 2026.
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NOTE E AVVERTENZE
Dati elaborati da kbmeter.com. Data analisi: 8 Giugno 2026 - 7:29 AM GMT+1
I contenuti hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Tutti gli score e le valutazioni sono basate sui prezzi di chiusura della giornata di contrattazione precedente. L'indicazione sull'andamento dei futures si riferisce alla data e ora dell'analisi.
