22 Agosto 2026

La settimana sui mercati finanziari (17-21 agosto 2026): azionario rallenta ma volatilità resta bassa

La settimana appena conclusa ha mostrato un mercato a due velocità: l’azionario ha perso terreno su tutte e tre le aree geografiche, con la tecnologia in testa al calo — il più marcato tra le dieci macro-aree — mentre materie prime, oro, petrolio e criptovalute hanno chiuso in miglioramento. Il dato più interessante emerge dal confronto con i rapporti intermarket: cinque su sei sono vicini ai loro estremi storici, con la propensione al rischio misurata su azionario e volatilità al 99,8° percentile — un livello che convive a fatica con il cedimento visto sugli score settimanali. Il regime di mercato resta espansivo, ma con probabilità in calo e un primo segnale di rallentamento riaffiorato dopo settimane di assenza.

Focus: Tecnologia e criptovalute, due strade opposte

La tecnologia ha perso 14,70 punti di health score nella settimana appena conclusa — il calo più marcato tra le dieci macro-aree monitorate — scivolando da un’area leggermente positiva a un livello di pressione conclamata. Le criptovalute hanno fatto il percorso opposto, guadagnando 13,07 punti, il recupero più ampio della settimana. Le due aree, di solito sensibili allo stesso sentiment di rischio, si sono mosse in direzioni contrapposte in una settimana in cui l’azionario ha perso terreno su tutte e tre le aree geografiche monitorate.


Dati

Variazione settimanale delle macro-aree

AreaHealth norm 14/08Health norm 21/08Δ
Azionario USA59,4950,72−8,77
Azionario Europa58,0653,78−4,28
Azionario Asia55,5953,35−2,24
Materie Prime54,6355,35+0,72
Obbligazionario51,0848,28−2,80
Indice Dollaro49,2842,06−7,22
Tecnologia58,6343,93−14,70
Oro55,9457,25+1,31
Petrolio58,3963,72+5,33
Criptovalute42,9456,01+13,07

Otto aree su dieci hanno chiuso la settimana in territorio neutro o leggermente positivo secondo le nostre bande di lettura; solo il dollaro e la tecnologia sono rimasti sotto pressione, ed è proprio la tecnologia ad aver segnato il passaggio più netto, da un’area leggermente positiva a un livello di pressione conclamata in soli sette giorni. È stata una settimana di ripiegamento diffuso sull’azionario — nessuna delle tre aree geografiche è sfuggita al calo — con l’eccezione delle materie prime, dell’oro, del petrolio e delle criptovalute, tutti in miglioramento nello stesso periodo.

I principali mover della settimana

Tra i singoli asset, il recupero più ampio è stato quello di Ripple, passato da 36,39 a 56,74 (+20,35) e così rientrato in area leggermente positiva.

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