Sentiment in zona neutra per i mercati finanziari, tecnologico resta anello debole, il dollaro forte penalizza l’azionario emergenti
Da anello forte ad anello debole. Il settore tecnologico continua ad essere il protagonista, nel bene e nel male, di questa settimana. Gli investitori, smaltito un dato PCE senza sorprese, continuano a domandarsi quale sia l’effettiva profittabilità dei grossi investimenti nell’IA e in questo senso le notizie di un possibile rimando al 2027 per l’IPO di OpenAi non aiutano a calmare le acque. Il rapporto S&P500/Nasdaq resta stabilmente sopra la media mobile a medio termine, mentre il dollaro forte comincia ad espandere i suoi effetti sui mercati azionari emergenti. Il sentiment resta neutrale, i future indicano un’apertura negativa per gli Stati Uniti e sotto la pari per l’Europa.
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Giugno 26, 2026
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I mercati finanziari mostrano oggi un sentiment neutrale. L’analisi intermarket evidenzia un Market Health Score di 42/100 (moderatamente negativo). Poche novità per quel che riguarda i nostri cruscotti intermarket, la situazione rimane sostanzialmente quella descritta ieri. Il rapporto Materie Prime/Bond rimane nella zona della media mobile di lungo termine, con il dato PCE che non ha chiarito del tutto i dubbi degli investitori su aspettative di inflazione e mosse Fed. La stessa incertezza che continua a serpeggiare per quel che riguarda la trattativa USA-Iran blocca il ribasso del rapporto Petrolio/Dollaro, mentre gli indicatori di propensione al rischio restano in zona neutrale. Osserviamo – e teniamo sott’occhio – il recupero del rapporto S&P500/Nasdaq, oramai saldamente sopra la media mobile di medio termine.
Sul fronte delle asset class la situazione resta congelata sulle posizioni già viste. Da notare un primo tentativo respinto di bucare al ribasso la media mobile a lungo termine per quel che riguarda le materie prime. L’obbligazionario torna sopra la media mobile veloce, mentre l’azionario mostra meno energia nei movimenti e resta nella zona compresa tra media mobile a breve e media mobile a medio termine.
Per quel che riguarda la mappa meteo e gli Health Score due osservazioni collegate: il dollaro resta ancora forte dopo il dato sull’inflazione PCE che non ha spazzato via l’ipotesi di un rialzo da parte della Fed. Osservando le variazioni settimanali, tra le peggiori troviamo quelle relative agli score dei listini azionari del Sud America e dell’azionario Emergenti. La persistenza del dollaro forte comincia a penalizzare i mercati azionari emergenti e non solo. Per il resto da segnalare lo score dell’azionario Europa e il settore tech sotto quota 50.


Cosa dicono i futures
Futures Pre-Apertura: I futures globali segnalano un sentiment risk-off (-0.55% medio) con US negativo (-0.76%), Europe leggermente negativo (-0.28%), Asia molto negativo (-1.09%).
📊 Futures Globali – Sentiment Pre-Apertura
- CSI 300: +1.46%
- IBEX 35 derived: +0.97%
- TecDAX derived: +0.46%
- Nikkei 225 derived: -3.26%
- US Tech 100 derived: -1.58%
- Hang Seng derived: -1.48%
La giornata macro
Sul fronte macro la giornata non presenta numeri particolarmente significativi. Nel pomeriggio è attesa la lettura finale di giugno per quel che riguarda l’indice di fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dall’università del Michigan.
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NOTE E AVVERTENZE
Dati elaborati da kbmeter.com. Data analisi: 26 Giugno 2026 - 8:53 AM GMT+1
I contenuti hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Tutti gli score e le valutazioni sono basate sui prezzi di chiusura della giornata di contrattazione precedente. L'indicazione sull'andamento dei futures si riferisce alla data e ora dell'analisi.
