I dati sull’occupazione USA risvegliano l’oro, ma per gli score l’ipotesi rialzo dei tassi per la Fed resta valida
Il dato sull’occupazione negli Stati Uniti non riesce a spazzare via del tutto l’ipotesi di un rialzo dei tassi da parte della Fed entro l’anno. Se è vero che l’oro – molto sensibile ai movimenti dei tassi – ha mandato un segnale di vita all’annuncio di un mercato del lavoro stabile ma non euforico, è anche vero che i nostri score continuano a segnalarlo in difficoltà, così come l’analisi direzionale dei Treasury a breve termine non indica una Fed accomodante e il dollaro rimane molto forte. La volatilità del settore tecnologico rimane un altro argomento di interesse sui mercati, mentre nel complesso il sentiment si mantiene tra il neutrale e il lievemente positivo. Il weekend lungo del 4 luglio negli Stati Uniti rende la giornata di oggi tipicamente estiva, con pochi market mover. I future vedono un’apertura positiva per l’Europa.
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Luglio 3, 2026
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I mercati finanziari mostrano oggi un sentiment neutrale. L’analisi intermarket evidenzia un Market Health Score di 52/100 (neutrale). I numeri del mercato del lavoro statunitense, più deboli del previsto, alimentano le aspettative di una Fed meno interventista e portano con loro due effetti sui nostri cruscotti intermarket: il lingotto recupera su Dollaro e Dow, mentre accelera al ribasso il ratio Petrolio/Oro. Gli indicatori di propensione al rischio si mantengono in zona positiva ma ancora senza troppa forza, con lo S&P500/Nasdaq che continua a risentire del volubile umore degli investitori sul fronte IA.
Azionario e obbligazionario globale mostrano un rallentamento di forza nel breve termine ma rimangono ben al di sopra della media mobile a 50 giorni, mentre prosegue la fase di test del supporto sulla media mobile a lungo termine per quel che riguarda le materie prime.
La nostra mappa meteo dei mercati suggerisce cautela sul movimento dell’oro (visto ancora in indebolimento), mentre rimangono stabili i punteggi per quel che riguarda l’azionario. Il dollaro continua a rimanere forte sui mercati e l’impressione è che l’inflazione resti un tema centrale e non del tutto digerito da parte degli investitori. Osservando le variazioni settimanali spunta un dato interessante e da valutare, nel caso si confermasse nei prossimi giorni: a sette giorni i treasury a breve termine sono tra i 10 asset con la peggior variazione di forza direzionale nel sistema; nello stesso tempo i titoli di stato dell’area Euro a breve sono tra i 10 asset con il miglior score direzionale. In altri termini il sistema sembra indicare ancora ipotesi di rialzo dei tassi per la Fed, mentre l’ipotesi sembra esclusa per la BCE.


Cosa dicono i futures
Futures Pre-Apertura: I futures globali segnalano un sentiment risk-on (+0.53% medio) con US leggermente positivo (+0.40%), Europe positivo (+0.67%), Asia leggermente positivo (+0.31%).
📊 Futures Globali – Sentiment Pre-Apertura
- Nikkei 225 derived: +1.94%
- FTSE MIB derived: +1.60%
- TecDAX derived: +1.33%
- CSI 300: -2.22%
- Mini MDAX derived: +0.00%
- FTSE 100 derived: +0.13%
La giornata macro
La giornata macro prevede pochi spunti, complice anche il weekend del 4 luglio negli Stati Uniti. Da segnalare il dato finale dei sondaggi PMI Composite di giugno 2026 e i numeri sulla produzione industriale di maggio 2026 per Spagna e Francia.
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NOTE E AVVERTENZE
Dati elaborati da kbmeter.com. Data analisi: 3 Luglio 2026 - 7:48 AM GMT+1
I contenuti hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Tutti gli score e le valutazioni sono basate sui prezzi di chiusura della giornata di contrattazione precedente. L'indicazione sull'andamento dei futures si riferisce alla data e ora dell'analisi.
