Mercati finanziari tra rotazione verso il value, attesa dei verbali Fed e obbligazionario di nuovo sotto pressione
I mercati finanziari provano a mantenersi in zona risk on nonostante le rinnovate tensioni nel Golfo, una volatilità accentuata del settore tecnologico e l’attesa per i verbali della Fed. L’analisi intermarket e i nostri Health Score confermano la rotazione verso il value con il Dow che registra la maggior accelerazione di score giornaliera e il rapporto S&P500/Nasdaq che si avvicina ad un’importante zona di resistenza. Nel frattempo qualcosa si muove anche sul fronte delle aspettative di inflazione e tassi, con l’obbligazionario che perde momentum e il dollaro sempre forte. In quest’ottica il recupero dell’oro rimane ancora da inquadrare. I future indicano una partenza sulla parità per gli Stati Uniti e positiva per l’Europa.
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Luglio 8, 2026
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I mercati finanziari mostrano oggi un sentiment neutrale/debolmente positivo. L’analisi intermarket evidenzia un Market Health Score di 58/100 (moderatamente positivo). Gli effetti delle nuove tensioni nel Golfo si fanno sentire sui prezzi del petrolio, ma anche sui prezzi dei titoli di stato e sul dollaro. In assenza di dati macro, in attesa della minute Fed e con il settore tecnologico ancora molto volatile, il sentiment sui mercati rimane orientato al risk on ma con molta moderazione. I nostri cruscotti intermarket mostrano il repentino movimento del rapporto Petrolio/Oro e soprattutto il forte rimbalzo del rapporto Materie Prime/Bond. Da segnalare e da tenere sotto osservazione anche l’andamento del rapporto tra S&P500 e Nasdaq: siamo tornati sui livelli di aprile, il trend di breve e rialzista e si avvicina la resistenza rappresentata dalla media mobile a lungo termine.
Per quel che riguarda le asset class la situazione vede ancora l’azionario in solido trend rialzista, anche se il momentum è nettamente calato rispetto a qualche settimana fa. Interessante e da monitorare l’andamento dell’obbligazionario che ora procede in laterale e si colloca sotto le medie mobili a 10 e 50 giorni, il segnale che sulle aspettative di inflazione e di tassi qualcosa si è riacceso. E la conferma arriva dalla tenuta della media mobile a lungo termine da parte delle materie prime e dal successivo rimbalzo.
Andando a osservare i nostri Health Score possiamo notare alcuni movimenti interessanti. Da un lato il recupero dell’oro che registra anche una tra le prime 10 variazioni direzionali positive a sette giorni, dall’altro il recupero di quota 50 da parte delle materie prime. Dollaro sempre molto forte, azionario ancora sopra il livello di neutralità. Sull’azionario è interessante notare come prosegua la rotazione verso il value con il Dow che fa registrare la maggior variazione a un giorno. Sul fronte obbligazionario le nostre statistiche segnalano una generale frenata per quel che riguarda il momentum.


Cosa dicono i futures
Futures Pre-Apertura: I futures globali segnalano un sentiment moderato risk-on (+0.09% medio) con US leggermente negativo (-0.03%), Europe leggermente positivo (+0.02%), Asia leggermente positivo (+0.46%).
📊 Futures Globali – Sentiment Pre-Apertura
- Hang Seng derived: +2.32%
- TecDAX derived: +1.32%
- Nikkei 225 derived: +0.21%
- CSI 300: -1.15%
- FTSE MIB derived: -0.95%
- DAX derived: -0.10%
La giornata macro
La giornata macro presenta pochi spunti interessanti, l’appuntamento da segnalare è quello con i verbali dell’ultima riunione Fed, unico modo per i mercati di capire quale sia l’orientamento sui tassi da parte della banca centrale statunitense.
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NOTE E AVVERTENZE
Dati elaborati da kbmeter.com. Data analisi: 8 Luglio 2026 - 7:37 AM GMT+1
I contenuti hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Tutti gli score e le valutazioni sono basate sui prezzi di chiusura della giornata di contrattazione precedente. L'indicazione sull'andamento dei futures si riferisce alla data e ora dell'analisi.
