Mercati finanziari si interrogano su futuro economia USA
Inizio di settimana tra rinnovati timori di rallentamento dell’economia statunitense, debolezza dell’economia cinese e nuove considerazione sull’Europa. Investitori con il piede sul freno in attesa di nuovi dati.


Per quel che riguarda i nostri cruscotti intermarket, continuamo a registrare la fase di bassa propensione al rischio degli investitori. Ma soprattutto osserviamo l’evoluzione del quadro tecnico per lo S&P500 e l’obbligazionario (grafici a destra). Dopo aver registrato la peggior settimana da settembre scorso, lo S&P500 continua a ballare sulla media a 200 giorni, più sotto c’è un’altra area di supporto attorno ai 5600 punti. L’obbligazionario, invece, arresta la sua rincorsa ai massimi di settembre dell’anno scorso e trova supporto sui massimi di fine 2024. La tenuta di questa soglia potrebbe preludere ad un altro tentativo di rialzo. Prosegue la fase laterale delle materie prime. Da segnalare anche la correlazione nulla raggiunta nelle ultime sedute tra azionario e obbligazionario.
Sul fronte macroeconomico la giornata non presenta grossi spinti. Da segnalare il dato sulla produzione industriale tedesca di gennaio scorso e le aspettative di inflazione dei consumatori statunitensi.
Sul fronte delle trimestrali da segnalare l’arrivo in giornata dei dati di Oracle, altro player importante nel settore del cloud computing.
Le nostre analisi previsionali continuano ad indicare una situazione interlocutoria, con pochi e deboli segnali positivi sull’azionario. Si blocca anche il recupero dell’obbligazionario, con rendimenti sui titoli USA visti in ripresa. Sul fronte materie prime situazione incerta. Per quel che riguarda le valute, ancora indicazioni positive per Euro, Sterlina e Franco Svizzero. Volatilità stabile o in leggero aumento.
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NOTE E AVVERTENZE
Dati elaborati da kbmeter.com. Data analisi: 10 Marzo 2025 - 7:25 AM GMT+1
I contenuti hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Tutti gli score e le valutazioni sono basate sui prezzi di chiusura della giornata di contrattazione precedente. L'indicazione sull'andamento dei futures si riferisce alla data e ora dell'analisi.
