Mercati finanziari nervosi tra timori di correzione e trimestrali in chiaroscuro
I mercati finanziari si interrogano sulla sostenibilità del rally azionario, valutano le dichiarazioni dei big di Wall Street e registrano i numeri – buoni ma non eccezionali – di molte trimestrali. Il risultato è un mini sell-off sui listini azionari e un leggero recupero dell’obbligazionario.
La seduta odierna non dovrebbe discostarsi molto dalle precedenti, a meno che gli sviluppi elettorali non accelerino la fine dello shutdown e permettano di tornare a osservare dati concreti sull’andamento dell’economia statunitense.


I nostri cruscotti intermarket confermano i segnali emersi nei giorni scorsi: il sentiment rimane neutrale ma in peggioramento, con lo S&P 500/VIX che torna sotto la media annua. La battuta d’arresto dei listini azionari non compromette al momento il trend di medio periodo, anche se l’indice globale rompe la media mobile a 10 giorni.
Momento non brillante anche per l’obbligazionario, mentre le materie prime – pur caratterizzate da forte volatilità – sembrano aver avviato un trend rialzista di breve periodo.
Sul fronte macroeconomico, la giornata prevede i dati sui prezzi alla produzione nell’area euro, il report ADP sull’occupazione negli Stati Uniti e l’indice ISM relativo alla salute del settore servizi statunitense.
Sul fronte delle trimestrali, occhi puntati su Toyota, McDonald’s e Qualcomm, in una giornata che potrebbe dare indicazioni su come si muove l’economia al di fuori dell’IA.
Le analisi previsionali continuano a delineare un quadro di incertezza per i mercati azionari, con segnali misti in tutte le aree geografiche. Scenario non del tutto chiaro nemmeno per l’obbligazionario. Previsti segnali positivi invece per le materie prime e per il dollaro, con una volatilità in lieve aumento.
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NOTE E AVVERTENZE
Dati elaborati da kbmeter.com. Data analisi: 5 Novembre 2025 - 7:33 AM GMT+1
I contenuti hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Tutti gli score e le valutazioni sono basate sui prezzi di chiusura della giornata di contrattazione precedente. L'indicazione sull'andamento dei futures si riferisce alla data e ora dell'analisi.
