Premio di volatilità
Ultimo aggiornamento: 30/10/2026
Ogni giorno il mercato delle opzioni prezza quanto si aspetta che l’azionario americano si muoverà nei prossimi trenta giorni. A distanza di tempo si può poi misurare quanto si è mosso davvero. Il Premio di Volatilità è la differenza tra le due cose: quanto viene pagato oggi per assicurarsi contro la volatilità futura, rispetto a quanto la volatilità recente sia stata effettivamente.
Storicamente questo premio è positivo circa l’85% delle volte — il mercato tende a pagare un po’ più del necessario per la protezione, ed è proprio questo margine a rendere redditizio, in media, vendere volatilità nel tempo. Ma il dato interessante non è la media: è quando il premio si allontana parecchio da essa. Un premio molto compresso, o negativo, indica che la volatilità realizzata ha raggiunto o superato quella attesa — un segnale tipico dei momenti di stress già in corso. Un premio molto ampio indica l’opposto: il mercato sta pagando caro per proteggersi da un rischio che, per ora, non si è ancora materializzato.
Non è una lettura a senso unico come gli health score, dove un valore più alto significa sempre più salute. Qui i due estremi raccontano storie diverse, a seconda del contesto in cui arrivano — ed è per questo che lo pubblichiamo come lettura di contesto, mai come previsione.
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