Value e Growth, l’andamento nell’ultimo anno
L’andamento delle azioni stile Value e stile Growth ha rispecchiato, almeno fino al selloff delle scorse settimane, il peggioramento del clima sui mercati finanziari. Andiamo a vedere cosa è successo nel Russell 1000.
Quando l’economia affronta tensioni – ad esempio, per via di incertezze macroeconomiche, politiche commerciali restrittive o correzioni di mercato – le aziende con fondamentali solidi, quotate a valutazioni più contenute (tipiche delle strategie value), tendono a mostrare una maggiore resilienza rispetto alle società growth, le cui valutazioni sono spesso elevate e più sensibili a variazioni del sentiment degli investitori.

Nel grafico qui sopra vediamo l’andamento del rapporto di forza fra la selezione Value e l’intero indice Russell 1000. Si nota l’inversione di tendenza a partire da inizio 2025, quando iniziavano ad affiorare le prime preoccupazioni per la politica commerciale della nuova amministrazione statunitense.

Nello stesso periodo, grafico qui sopra, la componente Growth del Russell 1000 perdeva progressivamente forza.
Il contesto attuale ha favorito una rotazione settoriale e un ribilanciamento dei portafogli. Molti investitori hanno deciso di spostarsi verso titoli sottovalutati, contribuendo a rafforzare lo stile value. Settori tipicamente difensivi come quello delle utility e della sanità (spesso associati a titoli value) hanno registrato performance relativamente migliori.

Nel grafico qui sopra vediamo l’andamento nell’ultimo anno dell’indice Russell 1000 e della selezione Value. Si nota come lo stile value tenda generalmente a smorzare gli sbalzi, salvo poi cedere di fronte ad un panic selling come quello accaduto negli scorsi giorni.
