8 Novembre 2024

Settore logistica, pericolo dazi da vittoria Trump?

Nel 2019 la prima ondata di dazi imposti dall’amministrazione Trump colpì anche il settore della logistica, portando un calo della domanda e maggiori costi operativi. La storia può ripetersi all’indomani della rielezione del candidato repubblicano alla Casa Bianca?

Nel grafico qui sopra abbiamo messo a confronto l’andamento composto delle 10 principali società al mondo del settore logistica con l’andamento dello S&P500. Come si nota la tendenza nell’ultimo anno è di una progressiva perdita di forza dell’indice logistica rispetto al principale listino di Wall Street. L’ultimissimo movimento, quel brusco tonfo in corrispondenza delle elezioni statunitensi, altro non è se non la risposta degli investitori all’ipotesi di una nuova stagione di dazi sulle esportazioni verso gli USA. Il settore della logistica sarebbe tra le vittime di una nuova ondata di protezionismo trumpiano a causa della prevedibile riduzione dei volumi di merce trasportata.

Osservando il lungo periodo notiamo cosa accadde nel corso del 2019, l’anno della mossa protezionistica della prima amministrazione Trump.

Nel breve periodo, queste società hanno subito una pressione negativa sui loro titoli, in quanto i dazi hanno aumentato i costi operativi e ridotto la domanda di trasporto di merci provenienti dalla Cina. Questo ha portato a una frammentazione nelle rotte logistiche. Questa diversificazione ha aumentato la domanda per le società di logistica specializzate nel trasporto intercontinentale e intermodale, portando a una ripresa delle azioni nel medio termine, ma a costi operativi più elevati. La storia si ripeterà?

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