Rotazione Settoriale USA: i difensivi avanzano, i ciclici arretrano
La crisi iraniana sta lasciando tracce evidenti nella struttura settoriale dell’S&P 500. L’analisi della rotazione – dati al 7 marzo 2026 – mostra un mercato che si trova ancora formalmente in fase di espansione, ma con caratteristiche anomale che meritano attenzione. Il segnale complessivo rimane tecnicamente di lieve risk-on, tuttavia l’appetito per il rischio si è ridotto significativamente attestandosi a un modesto 0.26, un valore che racconta di investitori più cauti di quanto la classificazione di ciclo suggerirebbe.
Il dato più significativo riguarda la partecipazione al mercato: solo il 36% dei settori presenta uno score di salute superiore alla soglia di neutralità. Questo significa che quasi due terzi del mercato sta soffrendo, una condizione che contrasta con l’etichetta di espansione e che suggerisce un deterioramento in corso. La dispersione settoriale a 33 punti indica un mercato selettivo (come visto anche per l’analisi sui settori azionari europei) dove la scelta del settore giusto può fare una differenza sostanziale in termini di rendimento.
Un elemento che cattura l’attenzione è la velocità di rotazione, misurata a 3.27 punti, un valore elevato che indica cambiamenti rapidi nelle preferenze degli investitori. Quando il denaro si muove velocemente da un settore all’altro, è spesso sintomo di incertezza sulla direzione del mercato e sulla corretta interpretazione del contesto macroeconomico.
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