Rotazione settoriale: a fine luglio 2026 value, energia e immobiliare avanti, la tecnologia rallenta
La rotazione verso il value regge in questo fine luglio 2026, e nell’ultima settimana ha accelerato piuttosto che esaurirsi. Da fine aprile a oggi il value (IWD) ha guadagnato il 9% contro l’1,6% del growth (IWF). Nell’ultima settimana la forbice si allarga ulteriormente —value sostanzialmente fermo, growth in calo di oltre 2 punti percentuali.
Il regime di mercato resta però una lettura a metà. Anche dopo l’aggiornamento dei dati macro la probabilità si divide esattamente in tre — espansione, surriscaldamento, rallentamento — senza che nessuno dei tre scenari prevalga. La curva dei rendimenti a 10-2 anni resta positiva e si è irripidita leggermente, lo spread high yield si è compresso: due segnali che vanno nella direzione dell’espansione, ma non abbastanza da sciogliere l’ambiguità di fondo. Sullo sfondo, l’inflazione di giugno ha sorpreso al ribasso al 3,5% annuo, ma il nuovo presidente della Fed Kevin Warsh ha subito raffreddato l’entusiasmo — non è, ha detto, “mission accomplished” — e le probabilità di un rialzo a settembre restano concrete. È un contesto atipico per il value, di solito favorito da tassi in salita più che in discesa, e aiuta a spiegare perché la rotazione regga nonostante un dollaro in rafforzamento.
Tecnologia: il prezzo non ha ancora seguito lo score Lo score della tecnologia americana è sotto pressione, in calo di oltre 5 punti nell’ultimo mese, e il Nasdaq 100 ha appena formato un incrocio ribassista delle medie mobili dopo un trend di crescita del 7%.
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