28 Gennaio 2025

Petrolio, da annunci Trump effetti contrapposti sui prezzi

Il petrolio ha vissuto una fine 2024 in netta ripresa, ma il nuovo anno si annuncia carico di incertezza per il prezzo del greggio. IL WTI è nuovamente sceso sotto la soglia degli 80 dollari al barile, su aspettative di un incremento dell’offerta statunitense.

Come si può notare dal grafico qui sopra, il prezzo del petrolio, dopo aver passato buona parte del 2024 in tendenza ribassista, ha trovato nuova energia (e momentum) sul finire d’anno. Il WTI registra un guadagno YTD di circa sei punti percentuali, mentre il petrolio Brent sta facendo segnare un incremento di oltre cinque punti percentuali.

A guidare questa ripresa dei prezzi sono state diverse notizie. Dalla speranza che la domanda cinese possa ripartire in maniera sostenuta, alle ulteriori sanzioni USA sul petrolio russo, per finire con l’inverno particolarmente freddo in alcune aree dell’emisfero boreale.

Negli ultimi mesi il greggio ha guadagnato forza anche nei confronti dell’oro. Lo vediamo nel grafico qui sopra che rappresenta l’indice di forza relativa del WTI sul lingotto. Ancora una volta si nota l’andamento negativo per larga parte del 2024 ed il rimbalzo iniziato a novembre dello scorso anno.

Se questa è la situazione, che per inciso potrebbe solleticare l’OPEC a continuare una politica di limitazione della produzione, il futuro prossimo sembra essere complicato dalle ultime mosse della Casa Bianca. Il liberi tutti sul fronte delle trivellazioni e la dichiarazione di stato di emergenza energetica porteranno ad un aumento della capacità di produzione ed esportazione di petrolio da parte degli USA, con forti ripercussioni sull’offerta e di conseguenza sulla capacità dell’OPEC di incidere sul prezzo.

Dall’altro lato occorre tenere conto delle annunciate manovre tariffarie verso Canada e Messico che rischiano di andare ad aumentare i costi per le raffinerie statunitensi.

In sintesi, mentre l’espansione della produzione petrolifera statunitense potrebbe esercitare una pressione al ribasso sui prezzi, le politiche commerciali protezionistiche introdotte dall’amministrazione Trump potrebbero generare volatilità e incertezza nel mercato petrolifero globale.

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