Mercati finanziari, l’outlook di maggio 2026: l’azionario regge, obbligazionario sotto pressione
Siamo giunti al consueto appuntamento con l’outlook mensile sui mercati finanziari, e maggio 2026 si presenta come un mese nel quale i temi della crescita economica e delle aspettative di inflazione plasmeranno l’andamento di azionario e obbligazionario. Per ora il primo regge, mentre sul secondo aumentano le pressioni, in uno scenario nel quale gli investitori sembrano prezzare un’inflazione sostenuta in un contesto che rimane di crescita.
La situazione attuale
Il regime macro si mantiene in espansione con orientamento risk-on e una fiducia dell’82%, ma il segnale più rilevante di questo mese non viene dall’azionario: viene dalla sensibile correzione del reddito fisso nominale. I titoli di stato americani hanno perso oltre 26 punti di Health Score in un mese, passando da segnale positivo a segnale di vendita; le obbligazioni corporate USA sono scivolate in territorio di forte vendita; il cash, che fino a un mese fa era il rifugio più apprezzato del sistema, ha invertito bruscamente. L’unica componente obbligazionaria che tiene sono i bond inflation-linked — sia TIPS che i corrispettivi europei — a confermare che il mercato non sta prezzando una recessione, ma un’inflazione che rimane alta più a lungo del previsto.
L’azionario americano regge: tutti gli strumenti monitorati sono sopra la media mobile a 200 giorni, il VIX è sceso da 25 a 18 (in linea con il 50° percentile storico) e gli spread HY si sono compressi di 45 bps in un mese a 283 bps.
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Finalità esclusivamente informativa — non costituisce consulenza finanziaria ai sensi di MiFID II. Dati: Yahoo Finance, FRED, ISM, FactSet, Shiller/Yale, fonti ufficiali BCE e Fed. KBMeter.com | Maggio 2026
