16 Settembre 2026

La volatilità bassa non racconta tutta la storia

Il nostro barometro di volatilità è sceso ogni singola seduta per oltre un mese, senza una vera pausa. Da metà agosto è calato giorno dopo giorno, fino a un livello che negli ultimi due anni si è visto solo il 4% delle volte. È una discesa lenta e regolare.

Lo stesso quadro arriva, in modo indipendente, dal nostro health score sull’indice di volatilità VIX. Il valore è 50, perfettamente neutro. Il prezzo resta il 5% sotto la propria media degli ultimi 200 giorni. Due strumenti diversi, costruiti con logiche diverse, dicono la stessa cosa: la volatilità azionaria è ferma.

Il resto, però, si muove. Una guerra in corso da mesi. Il petrolio sopra i 100 dollari. Una decisione della Fed attesa nel giro di ore. Come si concilia tanta tensione con un indicatore così piatto? La risposta più onesta è che bassa volatilità non equivale ad assenza di rischio. Nei momenti di calma apparente qualcosa può muoversi sotto la superficie, prima che il prezzo lo mostri.

health_norm — Treasury 10Y yield, VIXAl 2026-09-15100.080.060.040.020.00.0health_norm (norm.)2025-09-152025-11-122026-01-142026-03-172026-05-152026-07-162026-09-1558.250.1Treasury 10Y yieldVIX© kbmeter.com

Il nostro sistema lo conferma, ma la risposta non si trova dove verrebbe naturale guardare: è sui tassi.

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