Fiducia consumatori statunitensi: uno sguardo intermarket
Gli ultimi sondaggi sulla fiducia dei consumatori indicano un clima di maggior pessimismo sulle aspettative economiche statunitensi, accompagnato da un’aspettativa di inflazione in rialzo. Andiamo allora a verificare la situazione del nostro indicatore intermarket sulla fiducia dei consumatori.
Confrontare il settore dei consumi base con quello dei consumi discrezionali è un ottimo sistema per capire come gli investitori stanno interpretando l’atteggiamento dei consumatori in questi mesi delicati.

Il primo grafico che proproniamo, rappresentato qui sopra, mostra l’andamento del rapporto di forza relativa tra i due settori dello S&P500. Al numeratore abbiamo i consumi base, quelli necessari anche in tempi di incertezza; al denominatore i consumi discrezionali, quelli non necessari e privilegiati nei momenti di fiducia. L’andamento dell’indicatore è significativo. Osserviamo il trend rialzista iniziato a gennaio, con due segnali tecnici importanti: l’incrocio al rialzo delle medie a 50 e 200 giorni; il superamento della media a 200 giorni da parte dell’indicatore. Da notare come l’indicatore sia tornato sui livelli di metà 2024, vale a dire prima che si “scatenasse” l’euforia pre-elettorale.

Ma la forza del settore dei consumi base non si limita al confronto con i consumi discrezionali. Come possiamo osservare nel grafico qui sopra, i consumi difensivi fanno meglio dello S&P500. Il trend rialzista di gennaio è simile a quello visto in precedenza, con le stesse indicazioni tecniche.
