26 Giugno 2026

Azionario, come vanno Growth e Value? Il secondo recupera, ma non è rotazione difensiva

Su 90 giorni, il segmento growth e quello value dell’azionario americano rendono quasi identico: +13,6% il primo, +13,7% il secondo. Se ci si fermasse a questo confronto, si concluderebbe che non è successo nulla di significativo tra i due stili di investimento; ma sarebbe una conclusione sbagliata.

La parità finale nasconde due movimenti opposti in sequenza. Nella prima parte del periodo — grosso modo fino a fine aprile — il growth ha guidato con ampio margine, portando il rapporto tra i due indici a salire di oltre 6 punti in un mese. Poi si è fermato. Negli ultimi 60 giorni il growth segna −0,1%, il value +6,2%. Il rapporto ha perso quasi 6 punti. Non è l’assenza di una rotazione: è una rotazione che si è realizzata dopo una falsa partenza.

La domanda che questa rotazione pone non è se stia avvenendo — i dati lo confermano — ma che tipo di rotazione sia. Quando i flussi si spostano verso il value, lo fanno per due ragioni completamente diverse. La prima è la ricerca di rifugio: gli investitori abbandonano il rischio e si spostano verso settori stabili, a dividendi elevati, poco sensibili al ciclo economico. La seconda è la scommessa sull’espansione: il mercato scommette su una crescita che premia le aziende più legate all’economia reale rispetto ai titoli tecnologici cresciuti sui multipli. Le due letture portano a conclusioni opposte su cosa stia succedendo e su cosa aspettarsi nelle settimane successive. Stabilire quale delle due sia quella giusta richiede di guardare non al value in quanto tale, ma a quali settori value stiano effettivamente avanzando.

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Il test più diretto viene dai settori che storicamente guidano nelle rotazioni difensive: i beni di consumo non discrezionali e le utilities. Se questa fosse una fuga verso la sicurezza, sarebbero in testa alla classifica settoriale, ma – ecco il primo indizio – non lo sono. I beni di consumo difensivi perdono 4 posizioni nel ranking mensile del sistema. Il loro punteggio di salute è a 46,8, con segnale direzionale a −6 — leggermente negativo. Il momentum è a 40,4, sotto la soglia di neutralità. Le utilities migliorano il ranking di 4 posizioni, ma registrano performance negative in entrambi i periodi considerati: −0,6% nell’ultimo mese, −0,4% negli ultimi tre. Il valore difensivo dello stile value non partecipa alla rotazione.

Chi guida, invece, sono i finanziari, gli industriali, il real estate e i materiali.

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