L’effetto Powell dura poco, mercati azionari temono dazi e inflazione
L’effetto rassicurante delle parole di J Powell è durato poco sui mercati finanziaria, con i timori sugli effetti negativi dei dazi per l’economia statunitense a riprendere il sopravvento. E’ ora di monitorare più da vicino l’andamento delle materie prime e degli indicatori di inflazione.


Nei nostri cruscotti intermarket, mentre continuiamo a monitorare l’andamento di S&P500 e Obbligazionario, stazionari in zone tecnicamente delicate, cominciamo anche a guardare ai movimenti delle materie prime, asset importante per capire l’evoluzione dell’inflazione nei prossimi mesi. Il rapporto tra Commodities e T-30 e l’andamento delle materie prime sono due buoni indicatori. Il primo si muove attorno alla media a 50 giorni e disegna un trend rialzista da inizio autunno 2024 ad oggi. Il secondo prova ad uscire da una fase laterale e dopo aver superato la media a 200 giorni ad inizio anno, ora si posiziona sopra la media a 50 giorni. Potrebbe essere l’inizio di una fase rialzista? Da tener conto anche dell’incrocio delle medie a lungo e a medio, avvenuta a inizio febbraio. La nostra concentrazione nelle prossime settimane sarà su questi punti.
Sul fronte macroeconomico la giornata ha pochi spunti. Da segnalare solo i dati sull’inflazione giapponese e la stima preliminare sulle aspettative di inflazione nell’area Euro.
Le nostre analisi previsionali indicano anche per oggi una giornata incerta con pochi spunti convintamente positivi. Sul fronte obbligazionario indicazioni positive per il corporate europeo, mentre sui rendimenti USA sono attesi lievi movimenti al ribasso. Situazione incerta anche per le materie prime, con indicazioni di attesa anche per l’oro. Poco mossa la volatilità, mentre sul fronte valute si mettono in attesa anche le posizioni di Franco Svizzero e Sterlina.
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NOTE E AVVERTENZE
Dati elaborati da kbmeter.com. Data analisi: 21 Marzo 2025 - 7:15 AM GMT+1
I contenuti hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Tutti gli score e le valutazioni sono basate sui prezzi di chiusura della giornata di contrattazione precedente. L'indicazione sull'andamento dei futures si riferisce alla data e ora dell'analisi.
