C’è un nuovo leader tra i listini europei: è l’azionario Spagna
Nel corso del 2025 l’azionario Spagna ha saputo scalare la classifica dei listini europei fino ad arrivare alla vetta togliendola al DAX tedesco.
Nel corso del 2025 l’IBEX 35, il principale listino azionario della Spagna, ha messo a segno una performance di oltre 30 punti percentuali. Quasi il doppio rispetto al DAX, 10 punti in più di Milano e ben al di sopra del rendimento dell’EuroStoxx 600 (+9% circa). Numeri per molti versi impressionanti che raccontano come un’economia, quella spagnola, stia emergendo come la vera protagonista dell’area.
Al “successo” dell’azionario Spagna hanno contribuito diversi fattori. Uno dei principali è sicuramente la robusta composizione settoriale dell’indice IBEX, su cui è forte il peso del settore bancario, delle utility e delle infrastrutture, che generano flussi di cassa presenti e dividendi consistenti e che risultano particolarmente appetibili in un contesto di tassi d’interesse ancora elevati. Altro fattore di spinta è senza dubbio la stabilità del quadro macroeconomico spagnolo che pone il paese iberico tra le economie con il maggior tasso di crescita nell’area Euro.

Nel grafico qui sopra osserviamo il rapporto di forza tra l’indice IBEX 35 e l’EuroStoxx 600 negli ultimi due anni. Il trend rialzista di lungo periodo ha visto una vistosa accelerazione a partire da inizio 2025.

Il DAX tedesco che per lunghi tratti è stato dominante nell’ultimo biennio ha subito un rallentamento. Nel rapporto di forza relativa tra Spagna e Germania si nota l’accelerazione da luglio scorso con contestuale incrocio al rialzo della media mobile a 50 giorni con quella a 200.
Finchè il contesto europeo ed internazionale rimarrà incerto, la volontà di diversificare degli investitori continuerà a premiare settori industriali “value” capaci di generare dividendi stabili. In questo senso l’azionario Spagna sembra avere avanti a sé ancora spazi di crescita. A medio termine, gli analisti prevedono che l’indice possa continuare a salire fino a superare i 19.000 punti entro la fine del 2026, supportato da una crescita economica moderata ma stabile in Spagna e dal miglioramento del contesto macroeconomico globale, inclusi i tagli graduali dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve
