Stili d’investimento: il 2026 si apre nel segno del Value
Con l’IA che continua a rappresentare un elemento di tensione sui mercati finanziari, è decisamente interessante andare a valutare come si sta comportando il rapporto tra i due stili azionari: Growth e Value. Dopo un 2025 in recupero, lo stile Growth è tornato a peggiorare mentre il Value ha approfittato della rotazione settoriale e di un sentiment meno votato al risk on.

Il grafico qui sopra mostra l’andamento del rapporto di forza relativa tra azionario USA Growth e azionario USA Value. Come si nota, l’indicatore ha mantenuto un trend decisamente rialzista fino a fine 2025, per poi invertire la rotta sino a bucare la media mobile a 200 giorni ad inizio 2026. Attualmente l’indice si trova sui minimi da fine primavera scorsa e rimane in una configurazione decisamente ribassista.
Il grafico qui sopra rappresenta l’andamento del nostro Health Score per i due stili azionari. Anche qui abbiamo la conferma di uno stile Value nettamente più in forma rispetto allo stile Growth. Le nostre analisi mostrano il Value saldamente al comando in tutte le componenti monitorare (tendenza, momentum, trend, volume e volatilità), mentre la correlazione fra i due stili è scesa in territorio negativo (-0.08).
Speranze di recupero per il Growth rispetto al Value? Per il momento i numeri dicono che sono poche. Statisticamente un health score che supera i 70 punti – come nel caso del Value – potrebbe rappresentare un segnale di inversione, o comunque di riduzione della forza del movimento. D’altro canto, però, ci sono segnali di esaurimento della spinta ribassista che ha riportato lo score complessivo del Value sotto i 65 punti.
