Recupero per l’azionario europeo, ma non mancano inside all’orizzonte
Segnali di recupero per l’azionario europeo? Negli ultimi mesi la situazione è sicuramente andata migliorando rispetto alla prima parte del 2024, ma le tensioni commerciali e i rischi geopolitici possono far deragliare questa fragile ripresa.
Negli ultimi mesi, l’indice Euro Stoxx 50 ha mostrato una performance positiva. Secondo i dati de Il Sole 24 Ore, l’indice ha registrato un aumento del 4,59% negli ultimi tre mesi e del 5,48% negli ultimi sei mesi.

Nel grafico qui sopra osserviamo il rapporto di forza relativa tra l’indice delle principali azioni europee e lo S&P500. Si nota come dal minimo toccato a novembre scorso l’indicatore sia risalito superando anche la media a media a medio termine. Risultati simili si ottengono confrontando altri due indici interessanti, come lo STOXX 600 (Europa) e il Russell 3000 (USA).

Si tratta senza dubbio di ripresa significativa dell’indice europeo, attribuibile a diversi fattori:
- Riduzione dei timori di recessione: Il miglioramento delle prospettive economiche nell’Eurozona ha contribuito a rafforzare la fiducia degli investitori, sostenendo la crescita dell’indice.
- Solide performance aziendali: Molte aziende componenti dell’Euro Stoxx 50 hanno riportato risultati finanziari superiori alle aspettative, alimentando l’ottimismo del mercato.
- Politiche monetarie accomodanti: Le aspettative di ulteriori tagli dei tassi da parte della Banca Centrale Europea nel 2025 mirano a stimolare l’economia, favorendo un contesto positivo per i mercati azionari.
Al momento l’andamento è sostenuto anche da una volatilità in calo, come mostra il grafico del VSTOXX (l’indice di volatilità) riportato qui sotto.

La domanda ora è se questo recupero riuscirà a resistere alle insidie che si affacciano all’orizzonte: dazi statunitensi, rischio ingovernabilità in Germania, ritorno dell’inflazione ed una BCE più prudente. Dal punto di vista tecnico, l’azionario europeo si trova in una fase di rafforzamento nel breve periodo, ma è anche molto vicino a zone di resistenza importanti. Una situazione che potrebbe smorzare l’energia del recupero.
