Qual è il sentiment sull’economia statunitense? Tre indicatori intermarket
Qual è il sentiment nei confronti dell’andamento dell’economia statunitense? E i recenti movimenti del mercato azionario sono frutto di aspettative economiche in miglioramento o sono solo segnali di “compiacenza”? Questi sono alcuni degli interrogativi che gli investitori si pongono in questi giorni. Proviamo a fare qualche verifica utilizzando alcuni strumenti di analisi intermarket.

Una prima idea ce la possiamo fare andando a confrontare l’andamento dell’oro rispetto a quello del dollaro. Utilizziamo un futures per il lingotto ed il Dollar Index. In linea generale un rapporto decrescente può indicare una preferenza per il dollaro rispetto all’oro, elemento che è spesso associato a una maggiore fiducia nell’economia statunitense. L’andamento del grafico rappresentato qui sopra mostra però una decisa preferenza per l’oro, anche se nell’ultimo mese si osserva una sorta di plateau per l’indicatore.

Altro elemento interessante da indagare è l’andamento delle Small Cap rispetto alle Big Cap. Le small cap sono più sensibili all’economia domestica USA. Se sovraperformano, indica fiducia nel ciclo economico americano. Se sottoperformano, può riflettere incertezza o rischio percepito. Anche in questo caso l’indicatore (figura qui sopra) ci suggerisce un andamento decisamente a favore della Big Cap, in un grafico che sembra speculare rispetto a quello visto in precedenza.

Interessante, infine, è valutare come viene percepito il rischio azionario confrontandolo con quello obbligazionario. Per farlo possiamo usare due indicatori: il VIX ed il MOVE. Un VIX basso rispetto al MOVE può indicare sottovalutazione del rischio azionario rispetto a quello obbligazionario. Questo potrebbe essere segnale di compiacenza o di troppa fiducia nell’azionario. Qui l’indicatore non sembra segnalare squilibri significativi, ma occorre sottolineare come da aprile in poi la tendenza sia decisamente decrescente, quindi maggior spinta del MOVE rispetto al VIX.
