Magnifiche 7, l’indice entra in zona correzione
Pur avendo registrato un andamento migliore rispetto ai listini azionari statunitensi nell’ultimo anno, l’indice delle Magnifiche 7 mostra segnali di frenata, con l’entrata in zona correzione avvenuta negli ultimi giorni.
Le “Magnifiche Sette” si riferiscono a sette delle più influenti e performanti aziende tecnologiche statunitensi: Apple, Microsoft, Alphabet (Google), Amazon, Nvidia, Tesla e Meta Platforms. Queste aziende rappresentano una porzione significativa del mercato azionario, coprendo circa il 30% dell’indice S&P 500.
Dopo un periodo di forte crescita, le performance di borse di questo gruppo di aziende ha cominciato ad accusare qualche stop. Prima la vicenda DeepSeek e qualche trimestrale non positiva, poi i numeri negativi delle vendite di Tesla in Europa. Il risultato è quello che raccontiamo nei grafici qui sotto.

Nel grafico qui sopra osserviamo l’andamento dell’indice delle magnifiche sette e del Russell 3000. Osserviamo come l’M7 abbia sovraperformato il Russell 3000 nell’ultimo anno, ma lo stato di salute delle “sette sorelle” sembra decisamente cambiato rispetto a qualche mese fa. Dal picco raggiunto a fine 2024 (rendimento cumulato a +43%), l’indice è sceso di oltre 14 punti percentuali. In altre parole l’M7 è entrato in una fase di correzione.

Il grafico qui sopra mostra il confronto tra l’andamento dell’indice M7 (versione ponderata per la capitalizzazione di borsa) e il Nasdaq Composite.
