L’indice delle magnifiche 7, ora in fase di correzione, condiziona lo S&P500
Negli ultimi mesi, le Magnifiche 7 (Apple, Microsoft, Meta, Amazon, Alphabet, NVIDIA e Tesla) hanno mostrato un andamento non esaltante, entrando nelle ultime settimane in una fase di correzione. Vediamo l’andamento dell’indice che le raggruppa ed il suo rapporto con lo S&P500.

Le magnifiche sette continuano a sovraperformare i principali listini statunitensi, ma il momentum è decisamente negativo. Questa la sintesi estrema del grafico che abbiamo riportato qui sopra e che rappresenta l’andamento delle sette sorelle del tecnologico confrontato con lo S&P500 ed il Russell 3000. L’indice equipesato delle magnifiche sette è tornato sui minimi di inizio autunno 2024 e si trova in piena fase di correzione rispetto al picco toccato a inizio anno.

L’andamento degli ultimi tre mesi è ancora più significativo. Si nota l’accelerazione al ribasso delle magnifiche 7 iniziata a febbraio.
Ma quanto incidono le magnifiche 7 sull’andamento dello S&P500. Per verificarlo abbiamo analizzato correlazione e regressione lineare.

Correlazione:
Il coefficiente di correlazione pari a 0.8668 indica che i rendimenti giornalieri medi delle Magnificent Seven e quelli dello S&P500 si muovono in modo molto simile: quando i titoli delle Magnificent Seven registrano un aumento (o una diminuzione), lo S&P500 tende a comportarsi in maniera analoga.
Regressione lineare:
- R-squared = 0.751: Circa il 75% della variazione dei rendimenti dello S&P500 è spiegata dai movimenti medi delle Magnificent Seven, suggerendo un forte legame.
- Coefficiente della variabile Mag7 (beta = 0.4597): Un aumento dell’1% del rendimento medio delle Magnificent Seven è associato, in media, a un aumento di circa lo 0.46% dello S&P500. Questo indica che, pur essendo molto correlati, l’effetto delle Magnificent Seven sullo S&P500 ha una sensibilità inferiore a 1.
- Termine costante vicino a zero: Il fatto che il coefficiente costante sia praticamente nullo (circa -4.58e-05) implica che, in assenza di variazioni nei rendimenti delle Magnificent Seven, lo SP500 non subirebbe variazioni significative.
L’analisi – limitata all’ultimo anno – sembra confermare il pesante condizionamento che l’andamento delle magnifiche 7 opera sullo S&P500 e questo porterebbe indicare la necessità di puntare su indici meno condizionati per migliorare il grado di diversificazione sull’azionario statunitense.
