Il Dow fa meglio dei semiconduttori, ma non c’è solo il caso DeepSeek
L’indice Philadelphia Semiconductor (SOX) è un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato composto da 30 società attive nel settore dei semiconduttori. Per l’importanza delle azioni che lo compongono è considerato un benchmark del settore. Per questo motivo è interessante andare a valutarne l’andamento e la forza rispetto ai maggiori indici azionari statunitensi.

Il SOX vive un periodo di forti pressioni. A fine gennaio 2025, mentre la maggior parte degli indici principali di Wall Street erano in territorio positivo, l’indice SOX ha registrato una performance negativa del -1,2%. Tra i motivi di questo andamento c’è anche la vicenda DeepSeek, ma per molti analisti la spiegazione è più profonda; e lo dimostra la fase laterale che interessa l’indice da fine estate scorsa e che ha messo in pausa il lungo trend rialzista iniziato nel 2023.
Qual è questa spiegazione? Il punto fondamentale è sempre quello dei profitti. Secondo molte analisi i margini di miglioramento del settore dei semiconduttori si stanno assottigliando e gli investitori stanno trasferendo il loro interessa dalle società che generano nuove tecnologie a società che sfrutteranno le nuove tecnologie. Se un ambiente sempre più competitivo riduce i margini di guadagno di chi crea i chip, lo stesso scenario amplia le prospettivi di business (e di profitti) di chi le tecnologie le utilizza per produrre prodotti e servizi.

Una conferma di quanto affermato la possiamo trovare analizzando l’andamento dell’indice di forza relativa tra il SOX e il First Trust Nasdaq Artificial Intelligence and Robotics ETF (un ETF che investe in aziende che sviluppano e utilizzano l’intelligenza artificiale e la robotica, escludendo principalmente i semiconduttori). L’indicatore è raffigurato nel grafico qui sopra e mostra l’inversione di tendenza.

Nel grafico qui sopra possiamo vedere l’andamento del rapporto di forza tra l’indice SOX ed il NASDAQ. Si nota chiaramente la tendenza all’indebolimento partita da luglio dell’anno scorso. Ben visibile, inoltre, la picchiata di fine gennaio, frutto dell’annuncio di DeepSeek.

Ma l’indice SOX perde forza anche nei confronti nel Dow Jones. Osserviamo qui sopra come l’andamento del rapporto di forza abbia invertito la tendenza ad inizio estate scorsa e proceda ora in una fase di quasi lateralizzazione.
