Governativi Eurozona e Stati Uniti, la divergenza continua
Le ultime mosse delle banche centrali e le prospettive economiche e finanziarie di Eurozona e Stati Uniti ricadono sull’andamento dei titoli governativi. Vediamo la situazione sulle scadenze a 7-10 anni.

Il grafico qui sopra mostra l’andamento del rapporto di forza tra i bond governati USA e Eurozona con scadenze comprese tra i 7 e i 10 anni. L’indicatore, ricavato utilizzando due ETF denominati in dollari, mostra una tendenza laterale nell’ultimo anno. Si notano alcuni punti di svolta importanti. Il primo è quello in coincidenza con l’annuncio dei famosi tre tagli della FED, a settembre dell’anno scorso. Il secondo si colloca nel periodo dell’insediamento della nuova amministrazione Trump. Il terzo, infine, si presenta tra fine marzo ed inizio aprile, periodo nel quale gli Stati Uniti hanno svelato i nuovi dazi reciproci. Il grafico dei rendimenti procederebbe in modo speculare.
Nel brevissimo termine, quindi, gli obbligazionari governativi europei mostrano maggior forza rispetto a quelli statunitensi. Andamento che si spiega con la differente posizione delle due banche centrali, ma anche con i maggiori dubbi sulla sostenibilità del debito statunitense emersi in tutta la loro ampiezza con l’annuncio da parte di Moody’s della riduzione del rating sul debito a lungo termine.
