Fiducia settore privato USA, segnali misti: Small Cap e Rame in rafforzamento, consumatori prudenti
L’analisi di alcuni rapporti intermarket ci consente di scattare una fotografia sulla fiducia del settore privato USA. Il quadro che ne esce presenta una situazione ancora guidata dalla prudenza, ma con segnali incoraggianti da Small Cap e metalli industriali.
Il primo rapporto che prendiamo in considerazione è quello tra i consumi base e i consumi discrezionali. Lo vediamo raffigurato nel grafico qui sopra. Si nota come l’andamento si sia lateralizzato negli ultimi due mesi. La media mobile a 50 giorni, con meno rumore, indica una fase di rialzo del ratio che da aprile scorso non si è mai interrotta. La media mobile a breve termine, invece, mostra due massimi discendenti che potrebbero far intravedere un tentativo di inversione.
Per questo rapporto, però, è utile analizzare anche il trend della correlazione tra i due settori, e qui dobbiamo segnalare una divergenza interessante. La correlazione tra consumi difensivi e consumi discrezionali è in calo. Tradotto. Il mercato sta prezzando un consumatore meno disposto a spendere, con maggiore preferenza per sicurezza e necessità rispetto a crescita e discrezionalità.
Più interessante, continuando la ricerca intermarket sulla fiducia del settore privato USA, è osservare l’andamento del rapporto tra l’indice Russell 2000 e lo S&P500. Il Russell 2000 rappresenta le piccole e medie imprese statunitensi, il cui destino economico è strettamente legato all’andamento della domanda interna, all’inflazione e ai tassi di interesse. Come si nota abbastanza chiaramente, il ratio è in trend rialzista, sopra la media mobile a lungo termine e sui massimi da un anno a questa parte. Interessante anche l’impennata nel breve termine, un elemento che stiamo riscontrando anche nei nostri Health Score, e che sembra indicare una fase nuovamente favorevole per le small cap statunitensi. Un segnale di fiducia nella tenuta delle domanda e nelle prospettive di crescita dell’economia USA.
A portare ulteriori indizi sul fatto che qualcosa stia cominciando a cambiare nel sentiment del settore privato, ci pensa un altro rapporto intermarket molto noto: Rame/Oro. Lo vediamo qui sopra. Il ratio ha bucato al rialzo la media mobile a lungo termine sul finire di aprile, sfruttando la domanda del settore tech e la debolezza dell’oro. Il trend è nettamente rialzista con la conferma che arriva dal cross al rialzo delle medie a 50 e 200 giorni.
In definitiva, l’analisi ci consegna una situazione ricca di segnali misti, tipici di una fase di transizione. Gli investitori credono in un’economia che può migliorare, ma non vedono un consumatore completamente rilanciato.
Foto di Angelique Johnson
