25 Ottobre 2024

BRICS, l’azionario debole e l’influenza del dollaro

Si parla molto di BRICS e del loro ruolo sullo scacchiere economico mondiale nel futuro prossimo. Sui mercati la forza di questo gruppo di paesi ancora non si vede e rimane forte l’influenza del dollaro.

Il grafico qui sotto mette a confronto l’andamento dell’indice MSCI BRIC con l’azionario globale. Evidente la tendenza al ribasso dell’indicatore che segnale quindi una sottoperformance dei Brics rispetto al riferimento globale. Un andamento in peggioramento se si osserva la posizione delle principali medie mobili esponenziali.

Se restringiamo il confronto all’insieme delle economie emergenti la situazione, almeno per quel che riguarda la tendenza più recente non cambia.

Se i BRICS dominavano sull’azionario emergenti nel periodo pre-pandemia, la situazione è nettamente cambiata dal 2020 in poi. Diversificazione della supply chain e tensioni geopolitiche sono tra le variabili alla base di questo comportamento.

Infine uno sguardo alla correlazione tra l’andamento dell’azionario BRICS ed il Dollar Index. Il rapporto è costantemente sotto lo zero nei dieci anni considerati, con la media a 5 anni che si colloca a -0.56. La capacità di crescita di queste economie continua ad essere legata a doppio filo con l’andamento della moneta statunitense. Il rafforzamento di quest’ultima rende più costose le importazioni, incide sui livelli dei prezzi e sulla politica monetaria dei paesi BRICS. Anche da qui emerge l’evidente “voglia di emancipazione” espressa dai paesi appartenenti all’organizzazione.

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