16 Gennaio 2025

Azionario paesi emergenti, 2024 positivo ma pesa il dollaro forte

L’azionario paesi emergenti ha chiuso in positivo il 2024, ma gli ultimi mesi dell’anno appena concluso hanno visto erodere parte del guadagno accumulato sotto i colpi di un dollaro tornato a far vedere i muscoli. Il 2025, di conseguenza, è iniziato con un deciso colore rosso, analizziamo meglio la situazione.

Confrontando il paniere degli emergenti (etf: EEM) con l’azionario paesi sviluppati al netto dei listini USA (etf: VEA), osserviamo come il rapporto di forza sia nel complesso a favore degli emergenti. Gli ingredienti di questa forza sono stati molteplici: una ripresa dei profitti aziendali, un lungo periodo di sottovalutazione dell’area, interventi di politica monetaria espansiva.

Elementi che avevano permesso agli emergenti di “tener testa” anche all’azionario USA. Lo vediamo qui sopra, con il rapporto di forza che rimane in laterale fino all’estate scorsa e che successivamente tende a crollare, portandosi al di sotto della media a lungo termine.

A tornare protagonista è stato il dollaro che con il suo recupero ha fermato la rincorsa degli emergenti. Nel grafico qui sopra si vede bene il confronto fra emergenti e Dollar Index. Si nota in particolare il progressivo indebolimento da inizio autunno in poi.

Azionario emergenti e dollaro non vanno decisamente d’accordo. Qui sopra vediamo l’andamento della correlazione tra i due asset negli ultimi 10 anni. La media, su differenti orizzonti temporali, rimane sempre al di sotto della soglia dei -0,60 punti, indicando una correlazione negativa piuttosto accentuata.

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