27 Marzo 2025

Azionario emergenti sotto i riflettori: Sud Africa, India e Cina

L’azionario emergenti, assieme a quello europeo, è tra gli asset che più hanno beneficiato del momento di difficoltà del cosiddetto US exceptionalism. Alla ricerca di valide alternative, gli investitori hanno puntato gli occhi su un mercato che presenta un P/E di 14, 4, oltre dieci punti in meno rispetto agli USA e che può rappresentare un mercato privilegiato per sfuggire ai dazi statunitensi.

Il grafico dell’indicatore di forza relativa tra l’azionario emergenti e l’azionario world mostra il recupero del primo a partire da inizio anno. Con le medie mobili a 50 e 200 che tornano prossime ad un incrocio al rialzo.

Particolarmente brillante risulta l’azionario sudafricano che registra una crescita attorno al 14% YTD e che continua a sovraperformare l’indice MSCI degli emergenti (grafico qui sopra).

Discorso un po’ diverso per l’India, il cui mercato azionario ha perso forza a partire dalla metà dell’anno scorso nei confronti dell’MSCI emergenti. Su base annua perde oltre l’1%, mentre segnali di ripresa arrivano nelle ultime settimane, complici una crescita ancora robusta e una politica monetaria un po’ meno restrittiva.

L’azionario cinese, invece, continua a presentare una situazione di forza rispetto all’indice dei mercati emergenti, anche se i rischi derivanti dai dazi USA si fanno sentire nelle ultime settimane. L’indice MSCI China ha registrato un incremento di oltre 17 punti percentuali nell’ultimo anno, la miglior performance tra i tre listini presi in considerazione e il rapporto di forza rimane orientato al rialzo.

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