23 Marzo 2026

Azionario e obbligazionario, il rapporto con la media mobile a 200 giorni

Nei dieci anni compresi tra marzo 2016 e marzo 2026, l’S&P 500 — rappresentato dall’ETF SPY — ha trascorso sotto la propria media mobile a 200 giorni, con uno scarto superiore all’1%, soltanto il 15.6% del tempo: 394 sedute su 2.520. Il restante 84.4% del tempo il prezzo è rimasto al di sopra di quel livello, spesso con un margine superiore al 5%. La media mobile a 200 giorni è, per l’azionario americano, un’ancora strutturale: non una linea magica, ma il livello che separa le fasi di espansione ordinata da quelle di stress.

Per il Treasury ETF 7-10 anni, che usiamo come proxy dell’obbligazionario aggregato americano attraverso l’etf IEF, il quadro è radicalmente diverso. Le sedute sotto la soglia sono state 794 su 2.519, pari al 31.5% del tempo: più di un giorno su tre. La SMA200 per i bond non ha la stessa funzione di pavimento che ha per l’azionario. Le obbligazioni possono restare sotto la propria media per mesi o anni, guidate da cicli di tasso che si muovono lentamente e senza la stessa reversal-tendency che caratterizza l’equity.

Questa asimmetria è il punto di partenza più importante per interpretare qualsiasi segnale tecnico che coinvolga entrambe le asset class.

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