Azionario cinese meglio di quello statunitense?
In termini di rapporto di forza l’azionario cinese è protagonista nelle ultime settimane di un recupero interessante rispetto ai listini statunitensi.
Il CSI 300 ha registrato un guadagno di quasi 20 punti percentuali nell’ultimo semestre. Nello stesso periodo lo S&P500 ha racimolato poco più del 4%. Un mix di fattori sta sostenendo il recupero dei listini cinesi. C’è sicuramente l’intervento statale, sia attraverso acquisti sul mercato che con misure di stimolo. Ma c’è anche un ritorno degli investitori esteri, ispirati dal recupero dei profitti aziendali e dai multipli a sconto della azioni cinesi.

Il grafico qui sopra mostra l’andamento del rapporto tra il principale indice cinese (CSI 300) e l’MSCI Asia. Si nota il recupero in atto da fine estate dell’anno scorso. Da segnalare, inoltre, come l’indice cinese abbia recuperato forza nelle ultime settimane.

Interessante è anche il rapporto tra l’azionario cinese e quello statunitense. Confrontando il CSI 300 con il Russell 3000, osserviamo come il rapporto di forza stia testando la resistenza rappresentata dalla media mobile a lungo termine. Il superamento della quale potrebbe rappresentare un’inversione di tendenza. Un movimento, è bene ricordarlo, che avviene proprio nel momento in cui gli Stati Uniti annunciano una nuova raffica di dazi per le merci provenienti dalla Cina.
